L’apertura della tomba di Osiride, primo Faraone d’Egitto ★ Il Progetto ISIS

Secondo un dossier sovietico del KGB, reso noto alla fine degli anni ’90, l’Egitto sarebbe stato fondato dagli alieni e il primo Faraone era un extraterrestre. Il suo nome era Osiride, venerato in seguito come il Dio Osiris, il Dio degli Inferi e della Morte.

In questo documento video storico, si mostra l’apertura di una tomba risalente a circa 10.000 anni prima di Cristo, da parte del KGB nella piana delle Piramidi di Giza, intorno agli anni ’60 del secolo scorso. Il “Progetto ISIS” era convinto che fosse la “Tomba del Visitatore”, il Dio venuto dalle stelle.

Il “Progetto ISIS” nacque per mano sovietica, ed era un progetto di ricerca che si fondava sulla convinzione che l’Egitto vide la luce grazie agli extraterrestri, i quali portarono la civiltà al genere umano. Il progetto, uno dei cui responsabili era Nikita Krusciov, nacque in concomitanza con il ritrovamento di questa tomba egizia che si ritenne fosse il sepolcro de “Il Visitatore delle Stelle” (Osiris), un essere alieno alto circa due metri, il cui cranio fu successivamente ricostruito al computer e si appurò che era identico alla testa dei famigerati “Grigi” (una razza aliena). Seguirono numerosi test scientifici con le moderne tecnologie, i quali confermarono l’età della mummia e in pratica anche la sua provenienza.

Molti di coloro che parteciparono al progetto, e all’apertura del sarcofago, morirono per cause ignote (probabilmente una maledizione del Faraone, come quella di Tutankhamon), e i pochi sopravvissuti recuperarono il corpo mummificato ed alcune sofisticate tecnologie e dispositivi adagiati accanto ad esso. Tecnologie decisamente non umane, che non potevano di certo esistere a quell’epoca.

Dice la Mitologia Egizia, che Osiride fu il primo Faraone egiziano. Assassinato dal fratello che era invidioso del suo potere, fu poi resuscitato dalla moglie Isis, che era dotata di poteri magici, e da qui dunque il nome del progetto, poiché dalla mitologia si passò ad un fatto reale, ad un personaggio realmente esistito.

Secondo la mitologia, una volta tornato in vita Osiride non poté comunque continuare a vivere sulla Terra, per cui divenne il Re dell’Oltretomba, il Dio dei Morti che pesava il cuore dei defunti su una bilancia, e se l’anima era leggera quanto la piuma posta sull’altro piatto della bilancia, poteva proseguire il suo viaggio nell’Aldilà, per ricongiungersi con i suoi cari. In caso contrario l’anima veniva data in pasto alla “divoratrice”, una mostruosa creatura infernale con testa di coccodrillo e corpo di leone, che veniva chiamata Ammit.

Questa cerimonia, che viene citata nel “Libro dei morti”, era definita psicostasia (“pesatura del cuore”), ed avveniva per mano di un vero e proprio tribunale degli Dèi, a capo del quale c’era Osiride. Ricorda un po’ il Karma e i piatti della sua bilancia, solo che invece delle azioni si pesavano i peccati.

Osiride non è rimasto soltanto nella storia e a popolare le leggende mitologiche, perché in seguito al ritrovamento del sarcofago nacque un nuovo culto moderno del Dio Osiride, il Dio alieno che avrebbe aiutato gli Uomini a compiere i loro primi passi in quello che sarebbe diventato il mondo di oggi.

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★ Testi originali di Video&Magie ©, data 30 marzo 2016

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