Bambi cerca mamma ★ La crudeltà della caccia

I cerbiatti non sono così diffidenti nei confronti degli esseri umani, anche se ovviamente dipende da chi hanno dinanzi, visto che, purtroppo, la caccia è ancora ritenuta come uno sport, ed è legalizzata ovunque, anche se in misura controllata e solamente in certi periodi dell’anno. E cerbiatti, cervi, cinghiali e cacciagione in genere, così come i volatili, sono i più colpiti dalla pratica crudele della caccia.

Un tempo, la caccia era necessaria per la sopravvivenza, quindi non era certamente da biasimare, anche oggi, se lo scopo è di nutrirsi e non di usarla per farne trofei. Il termine che fa la differenza è “sport”, dato che non può essere considerata uno sport quell’attività che uccide indiscriminatamente gli esseri viventi: moralmente non può essere ritenuto assolutamente un divertimento. Ci sono tanti altri modi per divertirsi, e se si ama l’uso del fucile si può benissimo giocare al tiro al piattello: quello sì che è uno sport.

Ad ogni modo, dagli anni ‘90 la caccia al cervo è stata ufficialmente proibita dalla legge italiana, in quanto specie protetta, essendosi praticamente quasi estinto, perciò si possono denunciare quei cacciatori che fanno razzie di questi bellissimi animali. Le pene sono molto severe, anche per chi semplicemente li cattura per farli crescere in cattività. Ovviamente poi, la licenza di caccia sarà revocata (per 10 anni).

Questo cerbiatto di circa 2 settimane, che noi chiameremo teneramente Bambi, è rimasto orfano, non si sa se la madre sia stata vittima di belve feroci o della mano dell’uomo, ma nella disgrazia è stato comunque fortunato. Ha trovato delle persone “umane” che si occupano di lui, nell’attesa che magari la mamma possa tornare, un giorno o l’altro.

Questo cucciolo è proprio come un bambino, ha bisogno del latte ogni 5/6 ore, e se non fosse arrivato in quella casa sarebbe sicuramente morto, non solo per la fame ma anche per i vari pericoli da cui senza dubbio non avrebbe potuto proteggersi. Quindi se abitate in zone montane e vi capitasse di trovare un cerbiatto, sappiate che va nutrito con almeno 150 grammi di latte ogni tot di ore (in polvere e non vaccino), finché non arriva lo svezzamento, ossia dopo circa due mesi.

A differenza di altri mammiferi però, il cerbiatto ha bisogno della madre, almeno per un anno successivo alla nascita, anche se si nutre da solo, pertanto è importante che, dopo averlo nutrito per rimetterlo in forze, il cucciolo venga riportato alla madre, o comunque riportarlo nel suo habitat, dov’è stato trovato, anche se si è perso. Attraverso gli odori la mamma lo ritroverà sicuramente, ma magari è meglio aspettare che si faccia viva, ben nascosti affinché l’animale non eviti di farsi avanti per la paura.

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★ Testi originali di Video&Magie ©, data 5 dicembre 2016

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