Come disegnare un foro 3D ★ Illusioni anamorfiche

L’illusione anamorfica è quell’effetto ottico dato da un disegno realizzato attraverso una determinata tecnica, la quale appunto crea una forma in 3D se vista da una certa angolazione. Il precursore di questa tecnica è Julian Beever, che ha rivolto la sua arte alla decorazione pavimentale, diventando un artista acclamato in tutto il mondo col nome di Pavement Picasso. I suoi disegni, fatti con gessetto, ricopiano la tecnica francese trompe-l’œil, che appunto dà alle opere un effetto 3D, solo che la sua tela sono le pavimentazioni stradali, e in piccolo anche i muri.

Un foro, un buco o una voragine, che simulano lo sprofondo negli abissi della Terra, sono le più classici illusioni anamorfiche, e sono notevolmente semplici da disegnare, in alcuni casi davvero elementari, perché l’importante è dare la proiezione prospettica, proprio alla struttura del disegno. Non è difficile quindi cimentarsi in questo esperimento, anche per chi non è proprio un artista ma desidera dar vita ad un qualcosa che potrebbe anche essere definito magico.

Il disegno stilizzato, a rete, e quindi con forme geometriche è molto facile da realizzare perché parte da linee che verranno intersecate, e dunque presenta numerosi punti di riferimento a cui agganciarsi, permettendo di creare una forma simmetrica e non perdersi per la superficie del foglio di carta. Questo disegno, infatti, è ottimo come primo esercizio, per prendere confidenza con la tecnica, per stupire e stupirsi, dando anche riprova di come l’occhio sia facile da ingannare, attraverso le illusioni ottiche.

Quello che ci occorre in questo disegno è una penna a punta sottilissima nera, che non sia a sfera, un pennarello indelebile nero a punta anche piuttosto sottile, e una matita a colori nera a punta morbida (non una matita vera e propria perché la colorazione nera non viene omogenea, e si potrebbe rigare il foglio rovinando l’effetto). L’armatura va disegnata con la penna, i quadratini riempiti di nero col pennarello, e la matita, che è lo strumento più importante per dare l’effetto anamorfico, va utilizzata per riempire pian piano il buco, andandola poi a sfumare per dare la profondità e quindi l’effetto tridimensionale al disegno.

Come noterete, l’effetto non sarà visibile da ogni parte in cui guarderete il disegno, bensì solo da una specifica angolazione, pertanto si dovrà posizionarlo dal lato giusto, girando il foglio per trovare quella corrispondente.

Un’accortezza, quando andrete a colorare il riempimento di nero nelle caselle, di indossare qualcosa alle braccia, perché con il calore dell’epidermide si potrebbe rischiare di sbavare la colorazione del pennarello, e comunque per evitare un simile inconveniente è consigliabile partire dall’alto andando poi man mano verso il basso, in modo tale da dare il tempo alle caselle di asciugarsi. La sfumatura del foro va fatta alla fine, quando il resto sarà completamente asciutto.

Il tempo necessario è relativamente poco, essendo questo disegno essenziale, ma dopo aver fatto pratica si potrà passare a disegni più complessi, come delle sfere in sospensione, delle scale, degli animali volanti… Insomma i soggetti sono innumerevoli e senza confini, tanto quanto può esserlo la fantasia. Infatti, una volta inquadrata la tecnica, si potrà creare da soli il proprio e personale disegno magico.

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★ Testi originali di Video&Magie ©, data 1 dicembre 2015

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