Distese di fiori sui fondali dell’Antartico ★ Incredibili scoperte nei gelidi abissi

Anche nel mare crescono i fiori, una stupefacente scoperta che ha rivelato che, anche in fondo al mare, la Natura si sbizzarrisce con la sua inimitabile magia, sebbene in forma ed espressione differenti, per adattare la vita che crea in base all’habitat dove deve nascere e progredire. Un qualcosa di eccezionale, visto che fino agli anni ’70 del secolo scorso gli studiosi erano convinti che non ci fosse vita sui fondali marini, di nessun genere.

Un nuovo progetto messo in atto per scoprire cosa ci sia sul fondo dei mari antartici, avviato nel 2008, ha portato a galla fenomenali scoperte su ciò che abita in quei gelidi abissi, e non si tratta solamente di creature incredibili finora sconosciute, perché ha anche accertato la vita di numerosi organismi vegetali: una vasta gamma, ricca, complessa e colorata, di piante acquatiche, simili ai fiori che si trovano sulla Terra, che riescono a sopravvivere e proliferare anche a temperature talmente inaudite.

Il progetto si chiama “Collaborative Oriente Antarctic Marine Census” (CEAMARC), e coinvolge ricercatori australiani, francesi e giapponesi, che hanno esplorato i fondali antartici con tre rispettive navi. Nella prima spedizione sono riusciti a raccogliere parecchie specie di organismi, alcune delle quali gigantesche, vermi e crostacei giganti, ragni di mare che hanno le dimensioni di un piatto. Tutte creature che sembrano uscire direttamente da un romanzo di fantascienza.

La campagna, tuttavia, serve anche a monitorare l’impatto ambientale in base a diversi fattori, come l’acidificazione dell’acqua causata dalle attività umane, o per verificare la presenza di cambiamenti della biodiversità in queste regioni. Importante resta comunque lo studio di questi organismi, per sapere come le diverse specie si adattano alle condizioni ambientali uniche del territorio, gelido e inospitale come quello antartico.

Molti dei campioni raccolti e che si raccoglieranno, saranno inviati alle università e musei di tutto il mondo, per l’identificazione e l’analisi. Si procede dunque alla classificazione di nuove specie marine, sia animali che vegetali, un nuovo mondo che si apre ai nostri occhi, pieno di sorprese e di meraviglie.

Abbiamo sondato appena un 5% delle profondità marine, a tal punto che la luna è stata più esplorata rispetto ai nostri oceani, ne sappiamo molto di più, noi che cerchiamo di sondare mondi inesplorati, al di fuori del nostro pianeta, quando invece la Terra è ancora fonte inesauribile di novità incredibili. Quindi non è difficile prevedere che le scoperte nei nostri misteriosi oceani non finiscono qui, ma anzi è immenso quello che ci attende, e non finiremo mai di stupirci.

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★ Testi originali di Video&Magie ©, data 25 aprile 2016

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