Angeli che volano nello Spazio in un dipinto del 1350

Angeli che scendono sulla Terra a bordo di veicoli spaziali… Questo viene rappresentato in un affresco dipinto nel 1350 ed intitolato “La Crocifissione”, che si trova sopra l’altare di un monastero in Kosovo (Jugoslavia).

Questi Angeli si trovano alle estremità, come se fossero simmetrici, uno a destra e uno a sinistra, e si vede chiaramente che maneggiano questa sorta di astronavi. La cosa è piuttosto scioccante, perché non si è mai parlato di volo o di velivoli prima di 150 anni fa, o giù di lì, laddove questa tecnologia era ancora del tutto ignota, ma probabilmente si era già parlato di esseri che scendevano dal cielo mediante navicelle volanti e che provenivano da chissà dove.

In effetti, non è il primo dipinto di quell’epoca che mostra simili soggetti, si parla di Angeli ma non è detto che lo siano. Del resto, anche nella Bibbia si parla di Elohim, che erano Dèi o comunque razze superiori, come gli Angeli, che volavano alla guida di astronavi, erano estremamente evoluti rispetto all’uomo del tempo e di conseguenza li si confondeva con entità divine.

Eppure, se si fa bene attenzione all’affresco, gli Angeli veri e propri, e dunque con le ali, ci sono e sono collocati sopra la testa di Gesù, accanto alla croce, mentre gli altri due che volano all’interno di queste calotte che possono ricordare le stelle (o le comete), non hanno ali e sono molto simili agli Umani, nessuna conformazione strana extraterrestre, non hanno occhi grandi e corpi striminziti e verdi, ma anzi sono praticamente identici a noi. Non potevano essere Umani perché nessuno poteva volare all’epoca, pertanto è possibile che questi artisti avessero già visto navicelle spaziali tanto da riportarle nelle loro opere.

Un dubbio allora sorge inevitabile, perché nel ritrarre questi oggetti e questi individui (spesso citati dagli ufologi), in un contesto religioso e quindi assai serio come la crocifissione di Gesù, la fantasia non avrebbe avuto ragione né giustificazione di essere applicata. Per cui, essendo riprodotti proprio in questo genere di opere, è deducibile che esistesse una determinata correlazione tra la religione, e quindi Dio, e questi esseri ultraterreni, che noi chiameremmo extraterrestri.

Il monastero fu eretto in mezzo ad un castagneto dal re serbo Stefan Uroš III Decanski nel 1327, ma l’anno successivo il re morì e fu sepolto nel monastero, che divenne suo santuario popolare. Infatti, il nome del monastero, Visoki Dečani, si riferisce al re che lo ha fondato, mentre la costruzione fu terminata dal suo discendente, Stefan Uroš IV Dušan nel 1335. L’affresco, invece, fu completato nel 1350.

La struttura gotico-romantica di questa chiesa monastica, è stata costruita con blocchi di marmo rosso-viola, giallo chiaro e onice, e presenta una quantità innumerevole di affreschi, ben conservati e l’interno è ancora in pietra originale, così come il sarcofago intagliato in legno del re Stefan.

Visoki Dečani è stato dichiarato monumento culturale di eccezionale importanza nel 1990, ed è protetto dalla Repubblica della Serbia. Nel 2004 l’UNESCO lo ha inserito nella Lista dei Patrimoni dell’Umanità, ritenendolo una preziosa testimonianza della vita del XIV secolo, e dal 2006 è anche protetto dalle Nazioni Unite (NATO), mediante la Kosovo Force (KFOR), essendo in pericolo per i potenziali attacchi da parte dell’etnia albanese, che nel 2004 assaltò più di 30 monasteri cristiani in Kosovo per rivolta.

Questo è ovviamente inaccettabile, che si prendano di mira così importanti reperti storici, preziosi per l’Umanità, ma ancor più inaccettabile è la guerra, a prescindere dai principi e i valori, non si può cercare di ottenere un qualcosa con la forza e con la distruzione. Ma questa è un’altra storia…

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★ Testi originali di Video&Magie ©, data 7 dicembre 2015

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