Gorgo spaventoso in Lettonia: inghiotte tutto ciò che incontra

Se fossimo stati nello Spazio si sarebbe parlato di buco nero, e infatti non differisce di molto, la natura di questo mostruoso vortice che si è formato in un fiume della Siberia, il Daugava, che si trova nei pressi di Dviete, una gelida terra paludosa che presenta una infinità di boschi e di laghi di origine glaciale (se ne contano più di 3000). Il vortice è apparso dal nulla, e come un vorace buco nero inghiotte con una potente forza di attrazione tutto ciò che gli passa intorno, dai detriti al ghiaccio, li risucchia e li trita, distruggendo ogni malcapitata cosa che si trova sul suo passaggio.

Studiarne la natura si è rivelato pressoché impossibile, data la corrente portentosa che circolava intorno al mulinello, comunque l’origine di questi fenomeni è abitualmente dovuta a forti e velocissime correnti che vanno in direzione opposta e si riuniscono in determinati punti (generalmente a causa delle maree), formando appunto questi vortici, laddove sembra che sia stato rimosso un tappo dal terreno, e come una specie di imbuto fa defluire tutta l’acqua e i detriti al suo interno causandone la sparizione.

Questo è proprio l’atteggiamento dei buchi neri, ovvero quei vuoti cosmici che si formano dopo la morte di una stella, e che risucchiano qualunque cosa si avvicini troppo alle sue estremità. In questo caso, però, non si sa dove gli elementi inghiottiti vadano a finire, se vengano effettivamente distrutti o addirittura si trasferiscano in un’altra dimensione, dato che non si è mai riusciti a studiarli, essendo pericolosissimo avvicinarsi anche con delle sonde spaziali, le quali farebbero senz’altro una misera fine. I buchi neri sono, e resteranno un mistero per sempre.

Fenomeni invece che si verificano in Natura, qui sul nostro Pianeta, sono più o meno spiegabili, anche se esistono casi come quello in Lettonia che non sono totalmente decifrabili, qualche interrogativo resta sempre presente, non potendo indagare a fondo per via della potenza sovrastante della Natura che non consente di avvicinarsi ai punti focali di detti fenomeni. Comunque la zona in questione è molto umida, paludosa, e durante la stagione delle inondazioni il fiume Daugava accoglie tutti i detriti che arrivano dalla strada, che s’incanalano sotto un ponte non molto lontano, da cui probabilmente si è originato il vortice, andando il fiume in piena dopo l’inondazione.

Quali che siano natura e origine, benché tendenzialmente spaventoso questo fenomeno è tuttavia davvero spettacolare, e se si riesce ad ammirarlo nella sua straordinaria manifestazione, a debita distanza e dunque senza farsi male, può diventare un’esperienza entusiasmante. Ci ricorda la potenza e la magia della Natura, che crea e disfa dal nulla, madre e governatrice, a cui tutti dobbiamo inclinare onoratamente il capo.

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★ Testi originali di Video&Magie ©, data 25 novembre 2015

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