L’Atlantide dell’Adriatico ★ Scoperta città sommersa tra Romagna e Marche

Davanti al Promontorio di Gabicce, c’è un’intera città sommersa che in molti hanno già ribattezzato col nome di Atlantide Adriatica. Nel corso degli anni, probabilmente per le alte e basse maree, ma soprattutto per la forte erosione della costa in quei luoghi, il movimento incessante delle onde ha riportato sulle spiagge reperti di varia natura, dal braccio di una statua, stemmi, capitelli, e pietre che sembrano distintamente appartenere a mura ed abitazioni.

Fino al settecento, alcune fonti descrivevano l’esistenza di una città, chiamata Valbruna, fiorente in epoca romana e si trovava sulle pendici del Monte San Bartolo, in un piccolo avvallamento che però, a questo punto, sembra sia sprofondato in mare. Attualmente non esiste alcuna traccia di questa cittadina, come se non sia mai esistita, se non fosse per questi ritrovamenti e le testimonianze di alcuni sub che affermano di aver scorto, nelle profondità del mare limitrofo, a circa 10 metri dalla superficie, i resti di strade e torri sommerse.

Sul promontorio, maggiormente soggetto all’erosione, è stato inoltre ritrovato un cippo dedicato a Giove, probabilmente appartenente ad un tempio che sovrastava il mare, essendo questa divinità protettrice dei naviganti, ma ciò non ha comunque convinto gli archeologi e i geologi, i quali sono convinti che in profondità si trovino puramente blocchi di roccia arenaria che, con l’erosione, assumono forme particolari sembrando strutture di manifattura umana. Insomma non sono pronti ad ammettere che nelle acque adriatiche c’è una intera città sottomarina, riconducendo il tutto ad un’intera, ed altissima parete rocciosa che è crollata appunto in epoca romana.

Leggenda a parte, che parla di una ricca cittadina vicino a Cattolica che fungeva da importante porto commerciale ma fu “inghiottita dalla terra e sommersa d’acqua”, ci sarebbe da puntualizzare che nessuna spedizione archeologica ufficiale è stata intentata, per portare alla luce questa supposta città e quindi svelare il mistero. Le testimonianze degli esperti sono state rilasciate personalmente, avendo esplorato quel tratto di mare per conto proprio, pertanto è da vedere se le loro teorie sono esatte o se, magari, le Autorità locali decideranno di andare più in fondo alla questione, dimostrando che hanno torto.

Ad ogni modo, il fascino del mare è infinito, nasconde sempre delle sorprese e da un giorno all’altro può regalarci qualcosa di nuovo, di speciale ed unico. D’altronde, come un noto archeologo francese affermò (Franck Goddio) scoprendo la città di Thonis nel Mediterraneo, abbiamo riportato in superficie soltanto il 5% delle città sommerse, quindi non sarebbe neanche nulla di talmente fantascientifico da scartare a priori l’idea.

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★ Testi originali di Video&Magie ©, data 5 agosto 2016

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