La Grotta delle Streghe nascosta nel Gargano

Non tutti sanno che le Streghe, da ogni tempo perseguitate e maledette dal puritanesimo cristiano, non sempre potevano eseguire i loro rituali all’aria aperta, sotto la luce di una luna splendente e complice. Esse tributavano con offerte e sortilegi la Madre Terra, la Natura di cui sono figlie e servitrici, con gli Spiriti che accompagnavano le potenti forze a sprigionarsi dalla Terra, ricompensati anch’essi dall’energia vitale da esse stesse trasfusa.

Antichi riti, profezie magiche… quali erano i luoghi nascosti dove le Streghe operavano in gran segreto? Nell’immaginario collettivo spunta sempre agli occhi un notturno bosco ombroso, un calderone ribollente ed un grosso falò, figure dalle lunghe vesti e scure che oscillano al vento evocato da rituali misteriosi. Molto spesso, invece, le Streghe si riunivano in profonde caverne dove potevano liberamente far defluire la loro magia, decantare i loro riti ed agire completamente indisturbate, senza disturbare ed irritare le forze sottili che dovevano correttamente espandersi, per un altrettanto corretto scopo compiuto.

Una grotta davvero spettacolare, di queste antiche Streghe, la possiamo addirittura trovare in Italia, sul Gargano, a San Nicandro Garganico (Foggia). La grotta è una vera e propria abitazione, posta su due livelli, con antri nascosti e piccole nicchie segrete, nascondigli inscopribili e una varietà di intricati corridoi invedibili.

Per entrare nel vero spirito della grotta, immaginate un contorno di innumerevoli candele accese ammassate e sparse, le fiamme che si innalzano e aleggiano alle correnti energetiche che trapassano la caverna, mani che si alzano in armonia con il loro movimento… Visualizzate il gioco di luci sulle stalattiti che vanno a riflettere sugli sfondi cristallizzati ombre fumose di creature strane, dalle forme allungate e serpentine, gli Spiriti che prendono forma per unirsi ai rituali incanalando tutto il loro potere e così potenziare gli officianti terreni. 

E, come un materiale contributo elargito dalla Natura, rilievi che si ergono dal terreno, come a formare delle statue votive, degli altari, dei piccoli templi ed alberi dalle fronde ingessate, forme coniche che volgono verso l’alto, con la punta dritta al cielo come canalizzatori di energia. E, dall’alto, delle stelle cadenti che paiono scendere dal cielo, ferme, come a mimare l’Universo lasciato fuori, alla luce della logica umana.

Ora dimora di pipistrelli e bizzarre creature notturne, ci si domanda come facessero le Streghe ad introdursi agevolmente nella grotta, non essendoci sentieri agibili per addentrarcisi, dovendo attualmente farsi scendere con l’aiuto di funi e imbracature. Qualche mito potrebbe confidarci che esse entrassero volando, o teletrasportandosi dissolvendo la loro consistenza corporea per poi riunirla alla loro destinazione, oppure aprendo portali sospesi nel vuoto, che consentivano loro un rapido accesso al luogo.

Non è difficile crederlo, perché le Streghe che hanno simili poteri esistono, sono sempre esistite e, a titolo di cronaca, sappiate che quelle giustiziate alla gogna e al rogo, ai tempi della Santa Inquisizione, non erano le vere Streghe bensì soltanto capri espiatori sacrificati, semplici erboristi o inventori, alcuni folli ma sempre persone “innocenti”, arse ed impiccate al loro posto per assicurare forza ed importanza a quest’inconcepibile opera cristiana. Una vera Strega, se non lo vuole, non potrete mai trovarla…

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★ Testi originali di Video&Magie ©, data 2 marzo 2017

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