Le Magie dei Delfini, i Maghi degli Oceani

Sono detti scientificamente “vortici toroidali”, e sono anelli d’aria che creano in particolare i delfini, sott’acqua, oppure le balene quando emergono in superficie. Ma la bellezza e la magia che sprigionano i delfini è unica, perché ci giocano anche, sono consapevoli del fenomeno e ciò non fa che rinvigorire la teoria, che la loro intelligenza è più che umana.

Una volta sperimentato il fenomeno, ora i delfini li fanno regolarmente per divertirsi, magari per stupirci, infatti non è raro che li producano davanti ai nostri occhi, se siamo immersi assieme a loro. Vogliono giocare, dilettarci, e per far questo sbuffano aria a raffica (dal forellino che hanno sul dorso), oppure nuotano ripetutamente in cerchio.

Fatta la bolla, inizia per loro il bello, perché la seguono e la dirigono, come se facessero giochi di prestigio, al fine di trattenerla sott’acqua, dato che qualsiasi bolla d’aria tende a risalire in superficie, o la mordono per dividerla in più anelli, insomma sono veri maghi dei mari. Ma i vortici toroidali non si fanno solamente sott’acqua, anche in aria, possono provenire dal fumo, un vulcano o da un’esplosione più o meno violenta, come quella della bomba atomica. Sono gli stessi anelli che alcune persone riescono a produrre quando fumano una sigaretta.

Questo tipo di vortice non è propriamente una forma che si crea durante un fenomeno fisico, è un flusso di energia che ha vita propria, e non sempre il vortice che si genera è a forma di anello: ciò avviene generalmente quando viene generato in acqua o in aria, laddove assume la caratteristica forma a ciambella. Infatti, anche le piante, che sono sistemi più complessi, hanno questo stesso flusso di energia e presentano comunque dimensioni e forme differenti, ma in Natura è particolarmente visibile durante gli uragani o i tornado, mentre nell’Universo è rappresentato dai campi magnetici delle galassie, dunque dei pianeti e delle stelle.

Sono stati eseguiti numerosi test in laboratorio nel campo della Fisica per riprodurre il fenomeno, al fine di poter studiare le turbolenze a livello climatico (essendo direttamente correlati), e la cosa che ha rilasciato un certo stupore è che questi vortici possono avere anche forme più complesse, definite “nodi a trifoglio”. In pratica gli anelli si intersecano a due unità, dando la tipica sagoma di un trifoglio, un bel portafortuna naturale.

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★ Testi originali di Video&Magie ©, data 1 aprile 2016

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