L’ultimo libro di Nostradamus, il Libro Perduto

Un ultimo manoscritto recentemente ritrovato (1982), sulle profezie di Nostradamus, fu consegnato al cardinale Barberini, direttore della Biblioteca Vaticana (divenuto nel 1623 Papa Urbano VIII), che lo consegnò alla mano di esperti per essere interpretato. Le ultime sette pagine del libro, che era un insieme di 80 immagini profetiche, convinsero la Chiesa a nasconderle, o comunque a tenerle segrete al resto del mondo, poiché secondo l’interpretazione prevedevano il giorno e l’ora esatta quando il peggior incubo del genere umano si sarebbe verificato: la venuta dell’Anticristo.

La prima immagine su cui ci si concentrò era la numero 66, la prima della sequenza, dove il Sole era in posizione prominente, per indicare la datazione dell’Apocalisse. La numero 67 rivelava il ruolo della costellazione dell’Ofiuco, e le successive ritraevano l’Albero della Vita sovrastato da un mostro deforme e, a fianco l’agnello pasquale, ovvero l’Agnello dell’Apocalisse.

Un disegno ricorrente era invece la ruota ad otto raggi, o la croce a otto punte, che rappresenta l’allineamento nello spazio e nel tempo della Croce Divina nel cielo (centro della Galassia) e quella terrestre, la croce sulla Terra, formata tra l’intersecazione dei Solstizi e degli Equinozi (detta Croce Mondana). Questo allineamento si verifica ogni 13.000 anni, e pare che le due croci non si allineano dall’11.000 a.C., pertanto circa 13.000 anni fa. Da qui l’idea che il fenomeno stia per ripresentarsi.

Il disegno più significativo, riportava invece le varie eclissi di Sole e di Luna, e attraverso un calcolo matematico si era giunti ad un periodo che dura circa 20 anni, esattamente dal 1992 al 2012. Ogni cultura antica reputa il 2012 un anno di fondamentale importanza, come i Maya che facevano coincidere la fine del loro calendario ma anche dal punto di vista astronomico. Il manoscritto di Nostradamus, definito col nome di “Vaticinia di Nostradamus”, è l’unico documento occidentale che conferma le teorie delle civiltà antiche, sull’allineamento tra il Sole e il centro della Galassia, il quale avrebbe portato con sé un periodo di grave crisi universale, che all’epoca la Chiesa aveva impersonato con l’Anticristo.

Questo, in pratica, è il momento in cui l’Umanità sta toccando il fondo, giungendo inevitabilmente a non aver più cibo, più aria respirabile, niente più acqua potabile, senza più petrolio per generare energia. La Ruota della Fortuna è senza più raggi, è vuota, e ciò vuol dire che il tempo è finito: le lancette dell’Orologio Cosmico stanno per fermarsi.

Un successivo disegno, presentava al disotto della croce a otto punte una specie di arca sospesa nel cielo, come una sorta di metafora che ricorda la promessa di Dio che, questa volta, non userà l’acqua bensì il fuoco: terre aride e pioggia di meteoriti consumeranno la Terra con il fuoco. Questa immagine, è probabilmente un avvertimento di quello che accadrà, se non faremo la cosa giusta.

Il messaggio di Nostradamus è proprio questo: tramite queste pagine ci sta dicendo che abbiamo ancora una scelta. D’altronde, il futuro è il risultato del presente, creiamo la realtà futura attraverso le nostre scelte, quindi in sostanza possiamo cambiare il futuro, se vogliamo.

Nostradamus lo ha sempre detto, la vera ragione per cui ha fatto arrivare fino a noi le sue profezie, è per farci riflettere e cambiare, salvare il destino del mondo e dell’Umanità che, proprio ora, è nelle nostre mani, siamo noi che dobbiamo scrivere l’ultimo capitolo del Libro Perduto. Rinascita o devastazione, illuminazione od estinzione, è questo che dobbiamo scegliere.

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★ Testi originali di Video&Magie ©, data 26 settembre 2016

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