Nessie, le nuove foto che dimostrerebbero l’esistenza del Mostro di Loch Ness

Uno dei maggiori misteri del nostro tempo è il Mostro di Loch Ness, conosciuto col nome di Nessie, una creatura leggendaria che vivrebbe nel lago Ness, in Scozia. La maggioranza degli esperti, gli scienziati e gli investigatori, hanno ritenuto che tutte le prove fornite fino ad ora non fossero abbastanza convincenti, considerandole come delle contraffazioni oppure riguardanti creature reali erroneamente identificate, illusioni generate dai fenomeni atmosferici e dalla Natura stessa.

Fino ad ora, ovvero fino all’11 settembre del 2014, quando la fotografa Ellie Williams (professionista ventiquattrenne) fornì nuove immagini del mostro, convintissima di aver fotografato questa sfuggevole e inavvicinabile creatura leggendaria, benché non a Loch Ness bensì nel Lago Windermere (Scozia). Ci riuscì, a suo dire, perché aveva installato una fotocamera fissa per fotografare la vista del lago, lasciandola lì per molte ore, che le avrebbero garantito di riprendere la stupefacente apparizione.

Le foto di Bownessie, così come fu ribattezzata la creatura, sono state successivamente pubblicate e divulgate da numerosi mass media, in tutto il mondo, e in Italia fu Studio Aperto (Italia 1) a dare la notizia, quindi ovviamente beneficiò di una sostanziosa credibilità. Purtroppo, però, secondo un’attenta analisi della foto ci sono dettagli che non sono proprio convincenti.

Infatti, il riflesso sull’acqua dell’ombra del mostro sembrerebbe innaturale, non come dovrebbe essere, anche se, utilizzando un particolare software di riconoscimento la foto risulta autentica (JPEGsnoop, che rivela se una foto è stata ritoccata), dunque è certo che la fotografa non abbia né mentito né ritoccato la foto originale. In pratica potrebbe essere un’illusione ottica creata dall’acqua, con qualcosa che galleggia sulla superficie del lago, anche se il nostro cervello la riconosce come vera.

Peraltro, una curiosità che è stata avanzata, è che la fotografia fu divulgata giusto pochi giorni prima del referendum per l’indipendenza della Scozia. Pertanto, è anche probabile che l’immagine abbia connotazioni politiche, giacché s’intendeva fare del Mostro di Loch Ness il simbolo della Scozia.

In conclusione, neanche questa foto potrebbe essere considerata una prova certa, ma ciò non vuol dire che Nessie non esista, non in quanto “personaggio” quanto piuttosto come specie animale non completamente conosciuta. Se i dettagli dell’immagine non convincono gli esperti, così come il ragionamento logico in merito ad una creatura preistorica che dovrebbe essersi estinta milioni di anni fa, è anche vero che le profondità acquifere presenti sul Pianeta nascondono un’infinità di segreti, soprattutto gli abissi degli oceani, dove le creature anticamente predate dall’uomo si sono adattate a vivere, al fine di garantire la propria sopravvivenza.

Perciò, se gli avvistamenti secolari di Nessie fanno riferimento sempre ad una sola creatura, stranamente, è invece possibile che gli esemplari siano diversi, di un’unica specie, che si è adattata a vivere nelle profondità del lago, riuscendo perfettamente a nascondersi e mimetizzarsi per sopravvivere. Certo è una teoria un po’ labile, anche se è noto che alcune specie preistoriche marine sono sopravvissute all’estinzione (come gli squali e i coccodrilli), ma sicuramente più attendibile della leggenda che attesta la presenza di un mostro millenario.

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★ Testi originali di Video&Magie ©, data 7 febbraio 2017

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