Scena da film dell’orrore: anaconda gigante spunta in un cantiere del Brasile

Simile ad un serpente preistorico, un grosso serpentone primordiale, questo stupefacente esemplare di anaconda è lungo più di 10 metri e pesa ben 400 chilogrammi, con un diametro del corpo di circa un metro. L’animale si è presentato durante gli scavi in una grotta, in prossimità di un cantiere nel febbraio del 2016, presso la diga di Belo Monte in Brasile.

In loco, si stavano effettuando dei lavori per installare una potentissima centrale idroelettrica e ciò senz’altro non è tanto gradito dalla fauna locale, essendo quello il suo habitat necessario per sopravvivere. Per primo l’anaconda, essendo l’acqua la sua casa, ma fortunatamente è stato avvistato in tempo e neutralizzato, affinché non potesse colpire qualcuno degli operai.

L’anaconda è il più grande serpente sopravvissuto all’era preistorica, parlando di stazza, poiché in lunghezza è battuto solo dal pitone (reticolato). Come il pitone è un costrittore, ossia uccide le sue prede stritolandole tra le sue spire, prima di cibarsene. Gli anaconda non hanno veleno però sono comunque letali, per la forza sovrumana con cui possono soffocare un animale (o un uomo), che malauguratamente venga catturato da questo tipo di mastodontico serpente.

A dispetto delle ingenti dimensioni sono estremamente agili e, se mirano una preda, basta un attimo ed è già spacciata. Per assurdo, è più facile sopravvivere ad un serpente velenoso come il cobra, non tanto per gli altri animali quanto per l’uomo, il quale può fare in modo di non essere raggiunto dal suo morso e dunque dal suo veleno. Gli anaconda si nutrono anche di caimani (coccodrilli), quindi è già tutto dire.

Peraltro, gli anaconda sono enormemente territoriali, soprattutto durante la stagione dell’accoppiamento, e qualsiasi invasione viene considerata un attacco da cui difendersi. Strano, pertanto, che si sia presentato soltanto questo esemplare, anche se in effetti fa per dieci serpenti messi insieme. Un anaconda ha una lunghezza che varia dai 2 metri e mezzo agli 11 metri, ma non è tanto la lunghezza quanto la grandezza, potendo raggiungere tranquillamente i 200 chili di peso.

Tuttavia, non ci si potrebbe tanto lamentare del loro atteggiamento aggressivo, perché siamo noi che, con la nostra “colonizzazione”, stiamo privando gli animali del loro ambiente, stravolgendo il loro stile di vita e le loro abitudini alimentari. È anche vero che abbiamo bisogno di energia elettrica per illuminare le nostre case e riscaldarci, siamo più deboli da questo punto di vista rispetto agli animali, però ci si chiede se non esistano altre alternative, anziché andare a stravolgere la vita degli altri esseri viventi, che hanno il diritto quanto noi, di vivere su questa Terra, e di vivere bene, senza dubbio.

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★ Testi originali di Video&Magie ©, data 28 novembre 2016

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