Scompare in una notte, il lago di Sanica segue il suo proprietario nell’Aldilà

Inspiegabile e altroché stupefacente, il fatto accaduto in Bosnia qualche tempo fa, quando nel tempo di una notte è scomparso un intero lago, lasciando al suo posto una sorta di cratere: un abisso profondo 30 metri e largo una cinquantina di metri, mentre il lago aveva avuto appena un diametro di 20 metri ed una profondità di circa 8 metri, all’epoca in cui fu visto per l’ultima volta. Gli abitanti di questo piccolo villaggio situato a nord-ovest della Bosnia-Erzegovina, che si chiama Sanica, lo hanno definito un pozzo senza fondo, in quanto la cavità è come se camminasse, diventando sempre più larga e sempre più profonda.

La leggenda del villaggio è inquietante, perché pare che il lago sia stato portato via dal suo proprietario, al momento della sua morte. Il suo nome era Hasan, e pochi giorni prima di morire disse all’incirca queste parole: «Mi porterò via tutto quando morirò.» E, come una sorta di presagio, dopo neanche un mese dalla sua morte il lago si è prosciugato, all’improvviso, dalla sera al mattino.

Uno degli abitanti, sconcertato ha dichiarato che soltanto il giorno prima si era seduto sulla riva del laghetto osservando dei pesci saltare a fior d’acqua. Incredibile, la mattina dopo non c’erano né pesci né laghetto.

Altri abitanti del luogo, meno superstiziosi indicano che probabilmente il lago fosse una caverna gigante aperta, che per qualche motivo ha risucchiato tutta l’acqua, forse per via di una improvvisa attività sismica piuttosto potente, oppure forse è colpa di un vulcano dormiente che abita nel sottosuolo. Non si sa, e a dispetto delle teorie geoscientifiche, si continua tuttora a pensare che sia stato Hasan ad aver tirato questo scherzetto, perché si racconta inoltre che, la notte in cui morì, la figlia lo vide passeggiare in riva al lago.

Altri invece pensano sia merito degli alieni ma, posposto che non è dimostrata, è comunque una teoria alquanto improbabile, visto che se per la leggenda una motivazione ci sarebbe, ovvero quell’eccentrico proprietario che ha voluto portarselo nella tomba. Per quanto riguarda gli extraterrestri invece non sussiste alcun perché, il perché volgere l’attenzione ad un laghetto talmente remoto e poco significativo, così piccolo e sperduto che non se ne vede apparentemente alcuna utilità, anche se qualcuno pensa addirittura che sia l’atterraggio di una navicella spaziale ad aver evaporato tutta l’acqua.

E ancora, si pensa sia un esperimento militare da parte degli Stati Uniti, ma è più probabile, come hanno teorizzato alcuni abitanti del villaggio, che l’acqua sia stata risucchiata per un cambiamento della consistenza del terreno. Infatti è possibile che quello in oggetto non fosse un vero e proprio laghetto, quanto piuttosto un avvallamento del terreno, che con i secoli, con l’acqua piovana si sia man mano riempito dando vita ad un lago a tutti gli effetti.

Il fatto che poi si sia prosciugato in un attimo, come se qualcuno avesse tolto il tappo ad un grosso lavandino, è forse dovuto al terreno che appunto ha subito un mutamento alla propria consistenza, trasformandosi da fondo impermeabile ad una specie di grattugia a buchi grossi che ha tirato tutta l’acqua. Insomma l’artefice non è il fantasma di Hasan ma la Natura.

Ma, in tutto ciò, seppur plausibile resta l’incognita dei pesci. Dove sono finiti? Possibile che il terreno avesse fori abbastanza larghi per risucchiarli? Pare improbabile, o quantomeno sarebbero dovuti restare sul fondo, e prima o poi i cadaveri sarebbero dovuti tornare in superficie, anche se diventata paludosa.

In conclusione, ogni teoria fa acqua da qualche parte, e se questo può simpaticamente risultare un gioco di parole, da un altro lato il dubbio che genera l’interrogativo resta. Chi è stato?

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★ Testi originali di Video&Magie ©, data 4 dicembre 2015

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