Spunta una mano dall’acqua per aggrapparsi ad una balena ★ Sirene e migrazioni

Migrazione delle balene in Costa Rica, secondo questo documento video le balene non erano da sole, nel loro lungo viaggio, visto che c’era qualcuno insieme a loro: a quel che sembra qualcuno che non fosse un pesce, o comunque che non avesse soltanto le pinne. Ciò che non si riesce a vedere, è l’abilità che inganna l’uomo.

Ormai è risaputo, che le Sirene seguono segretamente le migrazioni delle balene e dei delfini, al fine di ricevere protezione e non subire così attacchi dai predatori marini, o quantomeno per ridurre i rischi di morte violenta. Pare, infatti, che le balene e le loro “amiche” abbiano creato delle vere e proprie comunità, insieme ai delfini, sviluppando anche un loro linguaggio per comunicare tra di loro ed aiutarsi in caso di pericolo, però esso viene continuamente disturbato dai sonar (dispositivi ad onde sonore usati dall’uomo per vedere sott’acqua) che le confondono, attirandole così sulle coste e dunque provocando spiaggiamenti e morie di queste creature.

La migrazione è una fase fondamentale per le balene, è necessario compierla perché questi animali si spostano per riprodursi, per accoppiarsi e partorire in acque più calde ed allattare i piccoli durante i primi mesi di vita. Queste migrazioni avvengono in autunno, dopo un’estate trascorsa nei mari artici dove c’è abbondanza di cibo per nutrirsi, visto lo scioglimento di ghiacci che assicura una gran quantità di plancton, e in primavera intraprendono il viaggio di ritorno. Ed è proprio durante il loro viaggio che i sonar le disturbano, confondono il loro biosonar (ecolocalizzazione), un sistema utilizzato da delfini e balene per orientarsi e ritrovare così le rotte migratorie.

In Costa Rica, un’imbarcazione s’imbatté in una di queste migrazioni, anzi ci si ritrovò proprio in mezzo, e fu filmato uno spettacolo davvero affascinante, di questi imponenti animali che nuotavano in massa verso la loro meta. Ad un certo punto, su una balena che solcava l’acqua risalì una mano leggermente palmata come per aggrapparsi al suo dorso, o comunque per accompagnarsi nella traversata.

Prima ipotesi, ovviamente, una Sirena. Tuttavia, le immagini non sono talmente nitide per consentire un effettivo riconoscimento. Il movimento, peraltro, essendo assai veloce ed istantaneo, non ha permesso una precisa identificazione, sebbene si trattasse tendenzialmente di una mano, o se non altro di un arto non tipicamente “marino”.

Nel filmato ripreso da alcuni pescatori, la scena viene riproposta più volte, con lo zoom e al rallentatore, ma naturalmente zoomando le immagini perdono di qualità e si sgranano, non dando quindi la possibilità di vederlo con chiarezza. È, comunque, un documento interessante, anche se effettivamente non si può dare la certezza della sua veridicità, in merito alla mano di questa Sirena che, incautamente, aveva rivelato la sua presenza.

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★ Testi originali di Video&Magie ©, data 21 agosto 2016

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