Triora, il Paese delle Streghe ★ La Storia

Un paesino che sembra dimenticato dal tempo, quello di Triora è un borgo dove ancora aleggiano mistero e suggestione, soprattutto per le caratteristiche architettoniche del luogo, ancora nella sua veste antica, case in pietra e tortuosi vicoli medioevali che ricordano i tempi lontani in cui le Streghe erano una realtà indiscussa, quando la magia era un qualcosa di reale e anche di temuto.

A Triora, che si trova nel genovese, alla fine del 1500 si svolse il primo processo alle Streghe in Italia, circa cento anni prima del famigerato processo di Salem. La caccia alle Streghe iniziò ufficialmente nel 1587, allorché si verificò una terribile carestia, e ciò fu imputato al Diavolo e dunque alle Streghe che lo avevano evocato. L’esoterismo era una pratica riconosciuta, anche per mano della Stregoneria, e infatti il simbolo della città è Cerbero, il mitologico cane a tre teste posto ai cancelli dell’Inferno.

Per porre rimedio a questa carestia, fu richiesto l’intervento della Chiesa, che inviò sul posto Girolamo Del Pozzo, il vicario del vescovo di Albenga. Ovviamente detto sacerdote puntò il dito contro il Demonio, che aveva concretato il suo disegno attraverso donne compiacenti, e terrorizzò a tal punto la popolazione che partì subito una caccia spietata, tra interrogatori e torture, per individuare queste donne che avevano portato Satana nella loro cittadina.

Furono catturate e imprigionate tredici donne, per estorcerne le confessioni che naturalmente non tardarono ad arrivare, dato che le torture erano finalizzate a questo, e dopo ore ed ore di interrogatorio alle povere donne considerate Streghe non restava che confessare, affinché il supplizio terminasse. Succedeva sempre così, ai tempi dell’Inquisizione, però purtroppo questo non le avrebbe salvate, anzi si trattava di una salvezza momentanea, perché proprio in base a tali confessioni le Streghe venivano poi giustiziate, alla forca o al rogo.

A Triora però accadde diversamente. Due si tolsero la vita, e le altre additarono Francesca Borelli, come la Strega più potente del paese, che fu catturata e torturata per giorni, senza tuttavia confessare un minimo legame col Diavolo né con la pratica della Stregoneria. Francesca Borelli non fu giustiziata, perché riuscì per un attimo a liberarsi dalla morsa della tortura e a lanciarsi vaneggiante dalla finestra. La cosa è passata alla storia, dato che il corpo non fu mai ritrovato, pertanto diventò una leggenda, la quale racconta che fu il Diavolo stesso a prenderla in volo, durante la sua caduta, e a portarla via con sé.

Delle undici donne imprigionate invece non si sa nulla con certezza, se siano fuggite oppure siano state liberate, visto che i due inquisitori che si susseguirono in questa caccia furono ad un certo punto allontanati dal paese, per le loro pratiche barbare e per l’ambiguità con cui avevano operato. Quindi è possibile che abbiano ricevuto una sorte migliore, rispetto a tutte le altre Streghe condannate a morte dalla Chiesa di quell’epoca.

Al di fuori della cinta muraria del paese si trova la Cabotina delle Streghe, chiamata la Casa delle Streghe, una zona molto povera e malfamata, dove si diceva che le Streghe si riunissero per svolgere i propri rituali, celebrare i Sabbat ed evocare le potenza del Diavolo. Ora è presente una sorta di ricostruzione storica, con oggettistica e manichini che ripropongono la realtà del tempo, eppure non sono gli unici ad occupare la zona, in quanto esiste un forte campo elettromagnetico che testimonierebbe la presenza di entità incorporee, anche se non è una cosa del tutto certa, poiché nelle vicinanze, a circa 50 metri, è stato installato un ripetitore che dunque potrebbe ingannare e depistare. Tuttavia la concentrazione energetica è anomala, poiché si annida soltanto in quel punto: è stata effettuata qualche prova con dei rilevatori di campi elettromagnetici naturali, che escluderebbero la natura artificiosa data dal ripetitore.

Stessa cosa succede all’interno del paese, nei pressi della Chiesa, dove fu riservata un’area cimiteriale destinata ai bambini che non avevano ricevuto il sacramento del battesimo. Insomma nel borgo ci sono parecchie zone che presentano un’anomalia a livello energetico, però le Streghe che forse vagano nel luogo non sono vendicatrici, malevoli, poiché dopotutto la popolazione le ha salvate, mandando via l’Inquisizione, pertanto è possibile che restino nel borgo per proteggere i loro discendenti.

A riprova di ciò, c’è una straordinaria benevolenza da parte degli abitanti del paese, che le celebrano spesso, come ad Halloween, e numerose sono le ricorrenze ad esse dedicate. Non è difficile, infatti, aggirarsi per le viuzze del paese ed incontrare qualche negozietto che commercia articoli magici, in ricordo delle povere Streghe che furono perseguitate per semplice superstizione, soffrendo enormemente per un puro errore di valutazione.

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★ Testi originali di Video&Magie ©, data 28 novembre 2015

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