L’Universo parla e ci sussurra i suoi segreti ★ Le Voci dei Pianeti

Dall’origine della Creazione, l’eco del Big Bang si propaga all’infinito. Già alla sua nascita, l’Universo emise il suo primo vagito, ovvero una serie di onde sonore che in seguito accompagnò la sua espansione, ed è stato possibile riprodurle grazie ad una mappa della radiazione cosmica (residua), fotografata dal telescopio spaziale Planck e ricostruita attraverso una complessa formula matematica che ha trasformato le immagini in suoni.

Esiste dunque il Suono della Creazione, ossia il rumore che fece il Big Bang quando tutto cominciò, quando la radiazione cosmica uscì dalla “nebbia primordiale”, un suono che è però una vibrazione (elettromagnetica), una frequenza che non è udibile dall’orecchio umano, essendo al di fuori della gamma dell’udito, ovvero la capacità uditiva dello spettro delle frequenze sonore. Quella umana andrebbe dai 20 (infrasuoni) ai 20.000 (ultrasuoni) Hz, ma in pratica non supera quasi mai i 16.000 Hz, mentre ad esempio quella di un gatto arriva a 70.000, quindi è possibile che i nostri amici felini siano in grado di ascoltare il canto dell’Universo.

suoni cosmo

Suoni del Cosmo

L’Universo non è silenzioso, e se lo Spazio è vuoto non vuol dire che nello Spazio non vi sia nessun suono. Tutti i Pianeti hanno una voce e parlano nel Cosmo, anche la Terra, ma emettono un suono che noi quindi non possiamo sentire, sono vibrazioni e parole, tumulti e messaggi celestiali. L’Universo vibra e risuona, come se fosse diretto da un grande Maestro, un perfetto direttore d’orchestra che guida i corpi celesti e li armonizza, in un magico concerto che non avete sentito mai.

In questo filmato possiamo ascoltare le voci di alcuni pianeti che costituiscono il nostro Sistema Solare, i quali sono a mille e mille anni luce da noi, tuttavia non solo essi “cantano”, lo fanno anche i loro satelliti, le stelle che sfrecciano nel cielo. Ma, mentre il Suono della Creazione è stato semplicemente ricostruito, per quanto riguarda l’Universo di adesso la NASA, mediante le sue sonde spaziali ha raccolto numerosi campioni audio che rientrano nella gamma dell’udito umano e che finalmente sono alla portata di tutti: possiamo ascoltarli anche noi, e sognare quell’Universo tanto affascinante e sconosciuto di cui facciamo parte, con cui dividiamo la Vita.

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★ Testi originali di Video&Magie ©, data 4 agosto 2016

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