Auguri Papà! ★ La Festa del Papà

La Festa del Papà è come il Natale, si celebra in tutto il mondo ma, mentre il Natale cade sempre il 25 dicembre, la data di questa ricorrenza è diversa per ogni Paese. Generalmente si festeggia il 19 marzo, in concomitanza con la festività di San Giuseppe, il giorno che la Chiesa Cattolica ha associato al padre di Gesù, anche se secondo la concezione cristiana Giuseppe sarebbe in pratica un semplice padre adottivo, essendo Gesù stato concepito da Maria e dallo Spirito Santo.

Leggende o tradizioni a parte, per cui ognuno crede o non crede alla “favola” della nascita di Gesù Bambino, la Festa del Papà è una realtà ovunque, e se non viene celebrata il 19 marzo, viene comunque festeggiata in altri giorni, ossia nella terza domenica di giugno o l’ultima domenica di luglio, come avviene per la Festa della Mamma che, in gran parte del mondo, viene celebrata la seconda domenica di maggio, a seconda dei Paesi. Ad esempio nei Paesi dell’Est si celebra l’8 marzo, che coincide con la Giornata Internazionale della Donna.

La Festa del Papà è nata nei primi anni del 1900, e fu ufficialmente festeggiata la prima volta il 5 luglio del 1908, in Virginia (USA), in una chiesa di Fairmont. Invece, la prima festa ad essere stata organizzata per festeggiare i papà si celebrò nel giugno del 1910 a Washington, infatti negli Stati Uniti viene festeggiata la terza domenica di giugno.

In Italia, come in un tutti gli altri Paesi che seguono la tradizione cattolica, la ricorrenza è celebrata il 19 marzo, in onore di Giuseppe, archetipo del padre. Per l’occasione si fanno regali, si scrivono biglietti di auguri e si mangiano tradizionalmente le zeppole, che variano da regione a regione.

La zeppola è un dolce napoletano (Zeppola di San Giuseppe), ma a Roma ad esempio si chiama Bignè di San Giuseppe, in Sicilia sono zeppole o crispelle di riso e nel Nord Italia si mangia la Raviola. Ma se il nome varia, il dolce resta più o meno lo stesso: è un bignè dalla forma schiacciata, riempito di crema (marmellata o riso) e cotto al forno o fritto.

Questa tradizione di mangiare la zeppola non è casuale, dato che ha un’origine storica. Risale al periodo in cui Maria e Giuseppe fuggirono dall’Egitto insieme al bambino, e per mantenere la famiglia Giuseppe si mise a vendere frittelle che, nei secoli, subendo diverse evoluzioni di preparazione culinaria, divennero il simbolo del sacrificio e l’amore paterno.

★ Testi originali di Video&Magie ©, data 19 marzo 2016

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