Gli alieni avrebbero salvato la Terra dal disastro nucleare di Chernobyl e Fukushima

Sarà vero che gli alieni hanno protetto il nostro Pianeta dalla distruzione di una fusione nucleare?
Nel 1986, com’è universalmente noto, durante un test di sicurezza sperimentale uno dei reattori della centrale nucleare di Chernobyl s’incendiò, scatenando una catena di eventi che mise in pericolo la vita della metà della popolazione dell’Asia e dell’Europa, con l’eventualità di distruggere una grande parte del Pianeta attraverso la contaminazione delle radiazioni da plutonio.

Numerosi vigili del fuoco sono morti combattendo una battaglia persa contro il reattore che bruciava nella notte, ma alcuni testimoni oculari, tra cui Mikhail Varitsky e il suo team di specialisti in tecnologia nucleare che lavoravano alla centrale, hanno riferito che si recarono sul posto, quella notte, e di aver visto una sfera di luce che volava nel cielo, continuando a librare sopra la scena del disastro per diverse ore.

Ad un certo punto, quando i livelli di radiazione nella zona avevano raggiunto un picco di circa sei volte superiore al livello letale, il quarto reattore fu in procinto di saltare in aria, causando un’esplosione nucleare che avrebbe distrutto una buona parte del continente. Improvvisamente, però, due fasci di luce cremisi emessi dal velivolo che sorvolava la centrale, andarono a colpire il reattore, restando fissi lì per circa tre minuti.

Di colpo il reattore si attenuò e l’astronave, che non era di certo terrestre, lentamente fluttuò nell’aria scomparendo dalla loro visuale. In quel lasso di tempo così ristretto, i livelli di radiazione del sito erano drasticamente scesi da 3000 milliroentgen (unità di misura delle radiazioni) ad 800, e di conseguenza la fase più critica era miracolosamente terminata. L’esplosione nucleare catastrofica del reattore era stata scongiurata.

Il Governo Sovietico, che aveva a malapena ammesso l’incidente della fusione ed anzi aveva minimizzato sui decessi nell’incidente, naturalmente non aveva menzionato l’UFO, racchiudendo la notizia in un X-file, che venne successivamente reso noto dopo lo scioglimento del KGB.

Venticinque anni dopo, un terremoto al largo delle coste del Giappone ha scatenato uno tsunami talmente potente, che ha raggiunto la centrale nucleare di Fukushima, con un conseguente crollo non di uno, ma di ben tre reattori, a solo un paio d’ore da Tokyo, la città più popolosa del mondo. Oltre 15 milioni di vite erano a rischio, quando sono stati segnalati ancora una volta diversi avvistamenti UFO, sopra e vicino alla centrale che fu videoregistrata da civili, nonostante un blackout mediatico sulla storia.

In qualche modo, anche la fuoriuscita di radiazioni da quei reattori fu miracolosamente riportata sotto i livelli critici, e il disastro fu contenuto alle immediate vicinanze. Se il disastro non fosse stato contenuto, attualmente una gran parte dell’Asia non sarebbe più abitabile.

Ammesso che questi avvistamenti siano reali, così come questi interventi miracolosi da parte degli alieni, la ragionevole domanda che ci si pone è perché gli UFO siano palesemente apparsi in momenti così critici. Vogliono salvare il nostro pianeta da una catastrofe? E per quale ragione ci tengono così tanto alla nostra sopravvivenza?

È difficile credere che quanto è accaduto sia una semplice coincidenza, anche se lo scetticismo è d’obbligo quando si parla di extraterrestri, non essendo la loro esistenza concretamente dimostrata, ma resta comunque la questione che sono innumerevoli i testimoni oculari che dicono di aver visto la stessa cosa, che hanno filmato la stessa cosa, quindi sarebbe da pensarci un attimo. Pensare a cosa vogliono effettivamente da noi, o cosa vogliono per noi, se vogliono proteggerci per una particolare, del tutto ignota motivazione, ma soprattutto se dipenda dal fatto che noi rappresentiamo una qualche utilità per loro, a tal punto che non vogliono la nostra distruzione, il che non è tanto confortante, perché potrebbe significare che hanno qualcosa in serbo per noi, e non necessariamente positiva.

Se la cosa fosse accaduta qualche secolo fa si sarebbe parlato di Dèi o di Angeli, magari proprio di Dio, ma adesso la situazione è un po’ differente, perché una tecnologia diversa dalla nostra si riconosce, si riconosce principalmente che si tratta di tecnologia, e non di lampi dal cielo o miracoli divini. Qui qualcuno ci ha messo lo zampino, e forse la ragione resterà per sempre ignota, almeno per noi che viviamo quest’epoca. Magari in futuro i nostri discendenti lo scopriranno, e si spera vivamente non a loro discapito.

★ Testi originali di Video&Magie ©, data 9 dicembre 2015

★ Guarda il Video su YouTube (di proprietà del Canale associato): ★

28742
07:48
Link utili:
loading...

Lascia un commento

error: Contenuto protetto da Copyright

NUOVA NORMATIVA GDPR - Per mantenere le complete funzionalità del nostro sito devi accettare l'uso dei Cookie. In questo modo, potremo darti un'esperienza migliore di navigazione. PRIMA DI ACCETTARE LEGGI DETTAGLI

Oltre ai Cookie tecnici necessari per un regolare funzionamento del sito, Video&Magie utilizza Cookie aggiuntivi per personalizzare la navigazione dell'Utente, in merito alla gestione delle statistiche, del traffico, dei social media, dei video e degli annunci promozionali. Questi Cookie sono preventivamente disabilitati di default, puoi scegliere tu stesso se abilitarli o meno, dando il tuo esplicito consenso. In alcun modo i dati inseriti (ad es. e-mail per iscrizione al blog o nella sezione commenti) verranno usati per diverse finalità né condivisi con terze parti: il nostro interesse è la sicurezza della tua privacy. Accetti l'uso dei Cookie e i termini e le condizioni della nostra PRIVACY POLICY? Cliccando su "Accetto" dichiari di aver letto e accettato, dando il permesso per l'utilizzo di Cookie non tecnici e dunque non strettamente necessari. La durata di accettazione dei Cookie è di 3 mesi, con la possibilità di revocarla in qualsiasi momento attraverso il pulsante in alto nella sidebar del sito (alla fine della pagina per cellulari o tablet). Se non accetti, potrai comunque continuare con la navigazione ma la visualizzazione delle pagine sarà limitata. In ottemperanza e conformità al Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR).

Chiudi