OASI di NINFA, il parco magico nel cuore del Lazio

Questo giardino incantato, dove la Natura è unica padrona, è diventato un simbolo, la dimostrazione vivente di come sarebbe la Terra se non fosse stata vittima della mano dell’uomo e se fosse stata lasciata libera di vivere ed ampliare le sue meraviglie, senza inquinamento e nessun tipo di degrado ambientale. La visita dell’uomo, infatti, è concessa solo una volta al mese, in pratica è parzialmente proibita, per impedire che egli possa nuovamente combinar danni.

L’Oasi di Ninfa, o Giardino di Ninfa, si trova nel cuore del Lazio (Cisterna di Latina), e sembra appena uscito da un libro di fiabe, è uno dei giardini più curati d’Italia, una delle meraviglie del nostro Paese. È stato mantenuto magico e incontaminato grazie ad alcuni privati (la famiglia Caetani che ha istituito una Fondazione apposita) che hanno investito parte delle loro ricchezze per dargli vita, ma è più una sorta di beneficenza anteposta a qualsiasi possibile attività di lucro: sono persone che amano la Natura, sopra ogni cosa.

Ogni anno questo giardino moltiplica le sue meraviglie, è considerato un vero e proprio monumento naturale che vide la sua nascita nel 1921, per merito di Gelasio Caetani che, dopo un’opera di bonifica della zona, iniziò a strutturarlo sulle rovine dell’antica città medioevale di Ninfa. Infatti, molti dei ruderi di allora non sono stati toccati, si fondono perfettamente con il paesaggio naturale che, durante i decenni, è diventato un’opera d’arte della Natura stessa.

Un tempo la città era molto florida, aveva un castello, torri e una cinta muraria che circondava le centinaia di case che costituivano questa graziosa cittadina. Il castello fu costruito nei pressi del lago, ed ampliato intorno al 1300 da un antenato dei Caetani, Pietro Caetani, nobile longobardo che aveva acquistato Ninfa per 200 mila fiorini d’oro. Da allora, il feudo è stato sempre di proprietà della famiglia Caetani.

La cittadina fu chiamata Ninfa in onore delle Ninfe che, secondo la cultura classica, dimoravano nei pressi dell’isolotto del lago, sul quale era stato eretto un tempio ad esse dedicate. Pare che la cittadina esistesse anche in epoca romana, ma era perlopiù un centro agricolo, da cui poi ne derivò una cittadella completamente autosufficiente. Tradizioni e leggende hanno dato al luogo quel tocco magico che si è perpetrato nei secoli, e chissà che le Ninfe non siano ancora lì, a danzare vicino alle fonti circondate dai fiori, per onorare la Madre Terra, la Natura e tutte le sue meraviglie.

★ Testi originali di Video&Magie ©, data 2 marzo 2017

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