Trovati i resti di un baby Unicorno in Mongolia

Lo scheletro mummificato di questo piccolo Unicorno non è il solo ad essere stato rinvenuto, in quanto è stata rinvenuta anche una foto risalente intorno all’anno 1880, che testimonia l’esistenza di questi animali leggendari in Mongolia, avvistati fino al tardo diciannovesimo secolo. Le fotografie non sono state ancora confermate, anche se in base alla prima analisi della seconda foto si ipotizza che sia proprio quello il periodo in cui è stata scattata.

Questi animali, dunque, sono realmente esistiti in ogni parte del continente, e a questo punto è probabile che non siano una razza sopravvissuta all’estinzione. In Mongolia, c’è anche una leggenda che narra l’incontro di Gengis Khan con un Unicorno, nel 1200 circa, durante un suo viaggio per le terre conquistate. Gengis Khan, si sa, conquistò mezzo mondo, dall’Asia fino all’Europa Orientale, il Medio Oriente, pertanto è difficile collocare questo incontro, potrebbe essere avvenuto ovunque e non è detto che si sia verificato nella Mongolia odierna.

Vedere un piccolo Unicorno è davvero una cosa eccezionale, giacché su di loro si sa ben poco, su come nascono e si riproducono, se è vero che erano centenari e, secondo alcune leggende, nascevano in occasioni particolari, ovvero in contemporanea alla nascita di un Umano puro di cuore. Il come è un mistero, ma senza dubbio porta con sé un alone di magia dato che erano considerati esseri magici, mistiche creature che erano in grado di guarire gli uomini con le proprietà curative del loro corno (chiamato “alicorno”), ed è per questo che gli fu fatta una caccia feroce, soprattutto in quelle epoche dove la superstizione era più viva che mai, e gli animali che erano visti con queste caratteristiche soprannaturali non sfuggivano di certo alla persecuzione.

In base a ciò, è pertanto fortificabile la teoria che questi poveri animali si siano estinti, e che i pochi esemplari che si sono salvati, si nascondano nel folto delle foreste per non essere catturati e barbaramente uccisi. Infatti, gli Unicorni non venivano semplicemente uccisi, perché si diceva che da morto l’animale perdesse le sue proprietà magiche, quindi si procedeva all’estrazione del corno con l’animale ancora vivo, lasciandolo poi lì a morire dissanguato.

Una pratica sicuramente disumana ma a quel tempo i farmaci efficaci non esistevano, dunque la disperazione e la speranza primeggiavano sul buonsenso, quando si aveva un proprio caro malato o in punto di morte, ed era senz’altro prioritario per loro salvare un Essere Umano piuttosto che risparmiare un comune animale. A quell’epoca sembra che fosse un animale piuttosto comune, perciò è anche possibile che la sua supposta estinzione sia puramente colpa dell’uomo.

★ Testi originali di Video&Magie ©, data 18 dicembre 2015

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