Come incontrare il Bambino Interiore ✪ Meditazione Guidata

Si parla spesso dell’importanza del nostro bambino interiore, ma a parte l’aspetto funzionale e romantico che ci consente di vivere con più leggerezza e dunque più serenamente, si può dire che è indispensabile per ritrovare un equilibrio interiore, mettere d’accordo passato e presente, maturità e fanciullezza, così che convivano e coesistano in modo armonioso e appunto equilibrato.

Questo aspetto incide sulla nostra vita e sui nostri rapporti da persone adulte, poiché a volte si prende una data situazione troppo sul serio, una situazione che invece potrebbe essere considerata irrilevante, e si corre così il rischio di invecchiare precocemente, interiormente e di conseguenza ciò si ripercuote all’esterno, a livello fisico e salutare.

Riprendere a giocare, ad ammirare un arcobaleno con gli occhi di un bambino, stupirsi delle meraviglie del mondo che lo circonda, essere attratto dalla novità e dal gioco, gioire per un dono che potrebbe essere una sciocchezza ma che ad un bimbo sembrerebbe la Luna, tutto questo renderebbe l’adulto più sollevato dai suoi oneri e doveri, dalla pesantezza della vita quotidiana. Alzerebbe le sue difese immunitarie e il suo volto diventerebbe più bello, disteso, riprendendo la giovinezza nei tratti appesantiti dalla maturità soprattutto mentale, la quale molto spesso può diventare una trappola da cui è faticosissimo uscire.

Certo è giusto prendersi le proprie responsabilità, con serietà e coscienza, nessuno lo mette in dubbio, ma ci sono momenti in cui si dovrebbe necessariamente staccare la spina, anche per non diventar matti, e se questo può essere rappresentato da una bella vacanza, il problema ritornerà sempre a monte perché sarà stata solo una vacanza, e invece deve diventare un qualcosa di permanente. Una vacanza da noi stessi.

L’ego si sa, non è una di quelle trappole in cui ci si augura di restare imprigionati, ma senza saperlo accade molto di frequente, non ce ne rendiamo conto perché è estremamente acuto, del resto è stato programmato così, è come una macchina: non si può dire che è perfetta ma quasi. I suoi meccanismi di difesa sono ben oliati, e se non possiamo combatterlo possiamo quantomeno aggirarlo, quietarlo, farlo tacere. O più che altro non ascoltarlo.

Un buon metodo per chiudere il nostro canale uditivo direttamente collegato con l’ego è la meditazione, anzi forse è l’unico metodo davvero funzionante, perché se comunque esso può tormentarci per 23 ore al giorno, anche nel sonno, quell’oretta che dedicheremo quotidianamente alla meditazione non sarà una cosa da nulla, perché riusciremo a sentire il nostro Sé interiore e dunque anche quel bimbo tanto agognato. Per quell’oretta staccheremo la spina, e ciò toglierà continuità all’asservimento dell’ego che perderà terreno e potremo dunque respirare un pochino, impedendogli di torturarci con i suoi mille e ripetuti voli pindarici.

Costanza e abitudine sono fondamentali, decisamente efficaci. E, giorno dopo giorno riprenderemo padronanza delle nostre emozioni, dei nostri occhi di bambino. Riprenderemo in mano la nostra vita.

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★ Testi originali di Video&Magie ©, data 24 novembre 2015

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