Fra’ Martino Campanaro, filastrocca ★ La Festa di San Martino

L’11 novembre si festeggia San Martino, una festa popolare caratterizzata dal detto “A San Martino ogni mosto diventa vino”. È la festa delle castagne e del vino, festeggiata in tutta Italia, con mercatini e fuochi d’artificio, ma soprattutto si beve il buon vino, vino novello, in sagre ed eventi gastronomici sparsi un po’ ovunque.

Nota anche come la festa dei cornuti, poiché all’epoca in cui fu istituita si tenevano numerose fiere di bestiame, quindi di animali con le corna, oppure perché, andando in giro per mercati a far baldoria, in quel preciso periodo, gli uomini lasciavano le mogli da sole a casa che, di conseguenza, se la legavano al dito. Secondo altre teorie il motivo è che, essendoci in quel periodo una festa pagana che durava dodici giorni, il tradimento fosse una cosa normale e dovuta, e i mariti traditi venivano “cacciati” come se fossero dei cervi. Con le corna appunto.

San Martino, patrono della festa diventata poi cristiana, era un vescovo del 300 a.C., al suo tempo chiamato Vescovo di Tours, che nacque pagano e in seguito si convertì al Cristianesimo. L’11 novembre non è la data della sua morte bensì della sua sepoltura, che avvenne tre giorni dopo, e fu fatto santo perché durante la sua vita gli furono attribuiti diversi miracoli, nonché per la sua opera missionaria e la parola del Cristo portata tra le genti.

Tecnicamente, non vi è nessuna connessione tra il santo e la festa, salvo per quel che riguarda la data. Come sappiamo, infatti, numerose feste pagane (anzi tutte) sono state sostituite da feste cristiane, come l’Ognissanti e lo stesso Natale. Evidentemente, cadendo l’11 novembre si è poi fatto riferimento a quel santo in particolare. Tra l’altro, pare che San Martino fosse astemio.

È una festa che viene comunque celebrata in ogni parte dell’Occidente, con tradizioni differenti per ogni nazione. In Italia viene anche chiamata l’Estate di San Martino, benché non sia riconosciuta come festa non lavorativa, una festa comunque religiosa ma non al pari del Natale o della Pasqua, dello stesso Ognissanti. Chissà, forse un giorno lo diventerà, vista la popolarità che riscuote, ogni anno in più che passa.

La filastrocca Fra’ Martino Campanaro, invece, sebbene venga spesso associata alla festa è una canzone popolare francese diventata internazionale, dal titolo originale Frère Jacques, risalente al XVIII secolo, e tradotta persino in Arabo e nella lingua degli Indiani Cherokee. Pare che accompagni tradizionalmente una marcia funebre, incitando il frate a suonare le campane per l’occasione.

★ Testi originali di Video&Magie ©, data 11 novembre 2016

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