L’entrata per la Terra Cava, il Regno di Agartha

Dicono le leggende, e non solo, che la Terra Cava sia un regno sotterraneo, chiamato Regno di Agartha ed appartenente agli Esseri di Luce. Questo regno è illuminato da sfere luminose artificiali ed è abitato da una civilizzazione avanzata, costituita dai diretti discendenti degli abitanti di Atlantide e di Lemuria, che si rifugiarono all’interno della Terra per scampare ai cataclismi che devastarono il nostro pianeta.

Il Regno di Agartha è un paradiso interno dimensionale, pieno di luce e florida vegetazione, creato dalla Dea Gaia (Madre Terra) circa 550 mila anni fa, quando i superstiti di Atlantide, rimasti fedeli alla Luce, ebbero bisogno di un rifugio e così, la Dea creò un paradiso nel suo grembo per salvarli. Non si parla solo di calamità naturali, ma anche di una sorta di invasori, chiamati “invasori oscuri”, che cercarono di invadere la Terra e colmarla di oscurità.

Questo è il primo filmato che sia stato mai girato sull’ingresso della Terra Cava (interno terrestre), grazie ad una telecamera della stazione spaziale russa MIR al Polo Nord. Nelle fantastiche scene, si nota il campo di energia formato dall’Aurora Boreale che si verifica all’ingresso, e da cui gli abitanti della Terra Cava prenderebbero l’energia di cui hanno bisogno.

Ma, se i primi documenti video sono recenti, le fonti storiche non si contano. L’ammiraglio Richard Evelyn Byrd, ad esempio, un esploratore statunitense che sorvolò per primo il Polo Nord, negli anni ‘20 scrisse nei suoi diari che, in uno dei suoi viaggi insieme alla sua squadra composta da altre tre persone, camminando sulle lastre di ghiaccio del Polo Nord incontrò, come egli descrisse, uno spettacolo incredibile: un’apertura che rivelava una terra ricoperta da una fitta vegetazione, un paradiso in un deserto coperto di ghiaccio. Il paradiso perduto.

Furono realizzate parecchie spedizioni, in seguito, ma gli scritti di Byrd vennero censurati dal Governo degli Stati Uniti, come la sua stessa scoperta, e lui ritenuto instabile di mente. Tuttavia, ancora prima, nel 1818 il capitano John Cleves Symmes aveva annunciato che in ogni Polo della Terra fossero presenti delle aperture da cui poter accedere all’interno della Terra. Ma nessuno, a quel tempo, aveva mai visto né visitato l’Antartide.

La teoria della Terra Cava, in pratica sostiene che la Terra all’interno non abbia un nucleo liquido, bensì che sia composta da un incavo, in sostanza è vuota e, sospeso al centro, ci sarebbe un sole interno. Uno dei primi, e più grandi sostenitori di questa teoria fu Edmond Halley, fondatore dell’Astronomia moderna e scopritore della cometa che ha preso il suo nome, anche se la Scienza, in generale, sostiene che la vita sotto la Terra sia poco probabile, per via delle alte temperature del magma incandescente che pervade il sottosuolo terrestre.

La cosa particolare, è che il dibattito che si è venuto a creare sulla Terra Cava, e dunque sull’origine umana, si è acceso all’interno della comunità scientifica, visto che da una parte ci sono gli scienziati “da laboratorio” e dall’altra gli archeologi ed esploratori, che continuano a scoprire reperti e siti interessanti in merito a quella che, secondo loro, non è più solamente una leggenda. Pertanto, si tratta di un quesito tutto scientifico, e non fantascientifico, dandoci la riprova che qualcosa c’è, anche se non si sa che cosa.

★ Testi originali di Video&Magie ©, data 30 agosto 2016

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