“Maria che scioglie i nodi”, la preghiera di Papa Bergoglio

Knotenloeserin, o “Vergine che scioglie i nodi”, fu scoperta da Padre Bergoglio in uno dei suoi viaggi, negli anni ‘80, quando studiò Teologia in Germania, nella chiesa di St. Peter am Perlach (Augusta, Sud della Baviera). Ne rimase così colpito che riportò l’immagine in Argentina e, quando diventò vescovo nel 1996, la fece riprodurre in varie raffigurazioni e la distribuì a sacerdoti e fedeli, diventando simbolo di venerazione a Buenos Aires e dipoi in tutta l’Argentina, nell’America del Sud e in particolar modo in Brasile.

Il dipinto fu ritratto da Johann Georg Melchior Schmidtner, nel 1700, e raffigurava la Vergine Maria che scioglieva i nodi di un lungo nastro che le veniva porto da un Angelo alla sua destra, mentre un altro Angelo alla sua sinistra raccoglieva il tessuto ormai snodato. I nodi, simbolicamente, rappresentavano i peccati degli uomini.

L’opera fu commissionata da un nobile prelato e non fu povera di dettagli. Infatti, si nota Maria che calpesta il serpente (come riportato nella Bibbia), simbolo del Male e del Diavolo, la Luna è ai suoi piedi e, in basso al centro, è rappresentata la scena biblica del viaggio di Tobia guidato dall’Arcangelo Raffaele. L’opera, del tutto inconsueta poiché non rappresenta la Vergine con il Gesù bambino, sta a simboleggiare che la preghiera è stata ascoltata, il nodo è stato sciolto e l’Angelo mostra con uno sguardo eloquente la sua porzione di nastro al fedele che ha rivolto la sua preghiera alla Madonna.

Tuttavia, non si tratta di un dipinto provenuto dalla “fantasia”, in quanto era ispirato ad un fatto prodigioso che avvenne nel 1615, quando un sacerdote gesuita, Jakob Rem, che stava celebrando una cerimonia riparatrice per un matrimonio problematico con un nastro annodato, alzò il nastro e, d’improvviso, al cospetto della Vergine nella cappella del monastero che stava pregando, il nastro si sciolse da tutti i nodi diventando incredibilmente liscio e di una lucentezza impressionante. Dopo quel prodigio, la coppia che aveva problemi visse il resto del matrimonio per tutta la vita, felice e senza alcun divorzio. La Madonna aveva salvato e ricomposto un matrimonio in difficoltà.

In verità, questa Maria era anche simbolo di devozione della famiglia Ratzinger, così che all’elezione di Benedetto XVI prese luce nella comunità ecclesiastica, poiché non essendo relativa ad un’apparizione ma puramente ad un dipinto, non era conosciuta al resto del mondo. La coincidenza sorprendente che i due papi, separatamente e inconsapevolmente, avessero adottato quest’immagine della Vergine, ne ha dato estremo valore, anche perché l’allora vescovo Bergoglio ne fece erigere un enorme santuario, con la riproduzione del dipinto e, per giunta, ne utilizzò l’immagine sul suo biglietto da visita.

L’ormai Papa Francesco, in una celebrazione religiosa così disse: «Dio, che distribuisce la sua Grazia a tutti i suoi figli, desidera che noi ci fidiamo di Lei, che le affidiamo i nodi dei nostri peccati, per far sì che Lei ci avvicini a suo figlio Gesù.» E, riprendendo un passo di Sant’Ireneo di Lione così concluse: «Il nodo della disobbedienza di Eva ha avuto la sua soluzione con l’obbedienza di Maria. Ciò che Eva legò con la sua incredulità, la Vergine Maria sciolse con la Fede.»

★ Testi originali di Video&Magie ©, data 27 gennaio 2017

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