Papa Giovanni XXIII e il suo incontro con gli alieni (rivelazioni dal Vaticano)

★ Il Vaticano e gli Extraterrestri ★

A Castel Gandolfo, nel luglio del 1961 Papa Giovanni XXIII, conosciuto come il “papa buono”, incontrò un alieno. Sì, avete capito bene, un alieno. Un oggetto dalla forma ovale, che emetteva luci intermittenti azzurre e color ambra, atterrò sul prato a sud del giardino, e ne uscì un essere luminoso molto simile ad un Umano, ma che era avvolto da una luce dorata ed aveva orecchie più grandi.

Il fatto fu preso dal religioso come un avvenimento celeste, pertanto il papa s’inginocchiò. Pare, inoltre, che i due ebbero una conversazione molto intensa, basata perlopiù sulla gestualità, che durò all’incirca venti minuti. Un evento sereno, a parte la stupefazione iniziale, poiché in ambito cattolico si ritiene che Dio, signore dell’intero Universo, abbia creato anche vite intelligenti, su altri pianeti, e infatti il Vaticano è pieno di documenti ufologici, più o meno segreti, che attestano l’esistenza degli extraterrestri.

Prima ancora che venisse eletto papa, quest’uomo di chiesa, a cui si attribuirono migliaia di eventi miracolosi, come guarigioni di moribondi e di malattie incurabili in ogni parte del mondo, ebbe diversi contatti con creature aliene, e ciò non fu solamente reso noto dal papa in persona, poiché fu anche confermato da altre persone che erano con lui, come un assistente papale, quando avvenne a Castel Gandolfo.

La notizia vera e propria, fu resa ufficiale nel 1985 attraverso un periodico inglese, e da quel momento numerose testimonianze, ed interviste, di persone che avevano partecipato ad uno di questi eventi, furono pubblicate in tutto il mondo. Un racconto in particolare, è proprio quello del 1961, per opera del segretario personale del papa, Monsignor Capovilla, che assistette all’intera scena, ma che purtroppo non poté ascoltare quello che si dissero, non essendo stato invitato a partecipare alla conversazione. Ciò che gli fu detto dal pontefice, non appena quella creatura ritornò sulla propria nave, è che i figli di Dio erano ovunque, e che talvolta non riusciamo a riconoscere i nostri stessi fratelli.

L’episodio fu pressoché dimenticato, non fu più toccato il discorso, finché dopo circa vent’anni quest’uomo, diventato arcivescovo, stupì il mondo con il suo racconto, non tanto quello cattolico quanto piuttosto gli ufologi stessi, tra cui il celeberrimo Jaime Maussan, che mai avrebbe previsto una conferma così eclatante sull’esistenza di esseri extraterrestri. Anzi, sconcertanti rivelazioni del Vaticano in merito, attestano che il non credere ad altre vite intelligenti sia considerato un peccato, che in pratica l’uomo pecchi di superbia, nella convinzione di essere l’unica forma di vita intelligente in tutto il Creato.

Comunque, sembra che tale stato di cose non interessi soltanto quel vecchio papa buono, bensì anche l’attuale papa, Bergoglio, che risulta non sia del tutto estraneo alla tematica alieni. Addirittura, si dice che la notte della sua nomina un’astronave volasse sopra i cieli del Vaticano, anche se ovviamente è stato ufficialmente smentito, affermando che si trattasse semplicemente di un elicottero. Ma, per dare un’impronta decisiva alla questione, poco tempo fa, su decisione dello stesso Papa Francesco, è stata aperta una parte segreta dei sotterranei vaticani, dov’è conservato il corpo di un extraterrestre. Chi ci è andato, sarà di certo rimasto di stucco.

★ Testi originali di Video&Magie ©, data 8 gennaio 2018

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